Dodici dipinti di Alexander ‘Skunder’ Boghossian
Formato Epub, PDF
Pagine 31
Illustrazioni 12 acolori
Isbn 979-12-985461-2-7
Prezzo € 7,00
Creature, un atto d’amore per tutte quelle vite andate in malora e ripudiate, brutalizzate nella tagliola che si definisce il reale.
Creature è riferito a tutte le specie viventi, un ritorno al canto-corpo senza sopraffazione, solo allargando l’area della coscienza possiamo dare un senso alla scrittura-lettura (nessuno tocchi nessuno).
Assunta Fichera (Siracusa 1960) ha compiuto studi artistici e ha formazione umanistica. Cultrice di fotografia, si è occupata di ambiente ed ha collaborato con studi di architettura. Ha pubblicato con FdBooks la silloge Le cose sospese (2018), con Il Faggio edizioni, nella collana Sabbie, (Alfabeto) per l’animale felice (2023) e La cellula-madre (2024), menzione speciale alla VII edizione del Premio nazionale Equilibri, e con Edizioni Progetto Cultura Flair (2025).
Suoi testi sono presenti nella antologia iPoet Lunario in versi (LietoColle).
Suoi testi sono presenti nella antologia iPoet Lunario in versi (LietoColle).
Nato in Etiopia nel 1937 da madre etiope e padre di origine armena, Alexander ‘Skunder’ Boghossian ha raggiunto la notorietà all’età di diciassette anni vincendo il secondo premio per un suo dipinto in occasione delle celebrazioni per il giubileo dell’imperatore etiope Hailé Selassié I. L’anno successivo ha ottenuto una borsa di studio presso la St. Martin’s School e la Slade School of Fine Art a Londra. In seguito si è trasferito a Parigi dove è rimasto per nove anni come studente e docente all’Académie de la Grande Chaumière. Durante il soggiorno parigino è entrato in contatto con artisti e intellettuali africani legati al movimento della ‘Négritude’ e ha conosciuto le opere dei surrealisti francesi. Tra gli artisti che hanno influenzato Boghossian figurano Paul Klee, Roberto Matta e l’artista afro-cubano Wilfredo Lam.
Nel 1966 Boghossian ha fatto ritorno in Etiopia dove ha insegnato alla School of Fine Arts di Addis Abeba. Nel 1970 si è trasferito negli Stati Uniti e due anni dopo è stato nominato docente alla Howard University a Washington. La sua opera, descritta come “una celebrazione perpetua della diversità della negritudine”, è stata esposta in tutto il mondo. Boghossian è stato il primo artista africano contemporaneo una cui opera è stata acquistata dal Museum of Modern Art di New York. È morto a Washington il 6 maggio 2003, a pochi giorni dall’inaugurazione di una mostra delle sue opere intitolata Ethiopian Passages: Dialogues in the Diaspora.
Nel 1966 Boghossian ha fatto ritorno in Etiopia dove ha insegnato alla School of Fine Arts di Addis Abeba. Nel 1970 si è trasferito negli Stati Uniti e due anni dopo è stato nominato docente alla Howard University a Washington. La sua opera, descritta come “una celebrazione perpetua della diversità della negritudine”, è stata esposta in tutto il mondo. Boghossian è stato il primo artista africano contemporaneo una cui opera è stata acquistata dal Museum of Modern Art di New York. È morto a Washington il 6 maggio 2003, a pochi giorni dall’inaugurazione di una mostra delle sue opere intitolata Ethiopian Passages: Dialogues in the Diaspora.




